La storia

La raccolta differenziata dei rifiuti è stata attivata dal consorzio già nei primi anni ‘90, mediante appalti a ditte esterne. E’ quindi evidente che forme spinte di raccolta differenziata siano state attuate già al momento dell’avvio dell’impianto di smaltimento.

Man mano si è potenziato il servizio, con la dotazione di campane ed estendendo la raccolta a vari materiali. All’avvio dell’impianto di smaltimento (febbraio 1995), la raccolta differenziata era attivata in tutti i comuni soci per i più importanti materiali (vetro, carta, pile, medicinali, plastica, lattine, e in molti dei comuni maggiori per i contenitori ex fitofarmaci, ingombranti e cimiteriali), con percentuali per la verità ancora molto basse (sotto il 3%).

Fino all’anno 1996 il servizio è stato curato per conto del consorzio da ditta privata; a partire dal gennaio 1997 il consorzio ha assunto in gestione diretta il servizio, ottenendo un primo deciso incremento in termini quantitativi e qualitativi, che è poi proseguito costantemente fino ad oggi.

Da sottolineare la grande innovazione delle raccolte porta a porta della frazione umida e della carta, iniziate dal 1 Febbraio 2001. Queste raccolte, in linea con le previsioni del Piano Provinciale, sono già state estese entro lo stesso anno a 20 comuni per circa 70.000 abitanti. Nel corso del 2002 i comuni serviti sono stati 24, per circa 130.000 abitanti. Esse consentiranno un decisivo salto quali-quantativo nella raccolta differenziata tale da poter cogliere, con l’impegno decisivo anche dei comuni aderenti, gli obiettivi del Decreto Ronchi e raggiungere anche una posizione di assoluta avanguardia nella stessa Regione.

In pratica l’aumento costante della percentuale della raccolta differenziata dal 1997 ad oggi si evince dal grafico.

Lo sviluppo: le direttrici fondamentali

  • Completamento della raccolta differenziata della frazione organica.
  • Potenziamento dei centri di raccolta comunali o comprensoriali presidiati ed attrezzati.
  • Potenziamento delle raccolte differerenziate settoriali.
  • Attuazione progetto Porta a Porta.
  • Efficaci e periodiche campagne di sensibilizzazione a partire dalle scuole fino a tutte le utenze, per ottenere la massima adesione al servizio e una migliore rispondenza in termini qualitativi.
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